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    <title>Università on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Università on Melabit</description>
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    <lastBuildDate>Thu, 04 Sep 2014 06:00:00 +0000</lastBuildDate>
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      <title>L’università italiana è anche questo: decadenza inarrestabile</title>
      <link>https://melabit.com/it/2014/09/04/luniversita-italiana-e-anche-questo-decadenza-inarrestabile/</link>
      <pubDate>Thu, 04 Sep 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Dopo quanto è stato detto in questi giorni, non ci si può stupire che gli studenti italiani fuggano dall&amp;rsquo;università.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In base ai &lt;a href=&#34;http://statistica.miur.it/scripts/IU/vIU0_bis.asp&#34;&gt;dati dell&amp;rsquo;Uffico di Statistica del MIUR&lt;/a&gt; (si noti lo stile anni &amp;lsquo;90 del sito), negli ultimi dieci anni i nuovi immatricolati sono passati da 338.036 (nell&amp;rsquo;anno accademico 2003-2004) a 253.848 (nel 2012-2013). In termini percentuali stiamo parlando di una diminuzione (o meglio di una vera e propria emorragia) del -25%. Negli stessi anni il totale degli iscritti è diminuito da 1.814.048 a 1.709.408 (-6%).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;I motivi sono vari. Fra questi credo che conti moltissimo la consapevolezza che la laurea non garantisce più un inserimento veloce nel mondo del lavoro, nemmeno per gli studenti dei corsi di laurea tradizionalmente più &lt;em&gt;attraenti&lt;/em&gt; dal punto di vista professionale (ingegneria, chimica, informatica, economia).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una parte degli studenti, inoltre, preferisce studiare all&amp;rsquo;estero piuttosto che in Italia, dove le opportunità lavorative sono maggiori e dove, nella ricerca di un lavoro, conta prevalentemente il merito e non &lt;a href=&#34;http://melabit.wordpress.com/2014/08/24/luniversita-italiana-e-anche-questo-fotografie-a-confronto/&#34;&gt;le parentele&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Venti-trent&amp;rsquo;anni fa studiare all&amp;rsquo;estero era un privilegio riservato a pochi, tanto più alte erano le spese da affrontare tra tasse universitarie, alloggio, viaggi e perfino telefonate. Oggi le differenze si sono praticamente annullate. I viaggi in aereo, con un po&amp;rsquo; di pianificazione, costano meno degli altri mezzi di trasporto, comunicare con la famiglia o gli amici è quasi gratis, anche i costi degli alloggi si sono allineati.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E le tasse universitarie? Per quelle serve un discorso a parte. Negli ultimi anni in Italia le tasse universitarie sono cresciute a livelli astronomici, anche per compensare il &lt;a href=&#34;http://www.cun.it/media/118417/dichiarazione_cun_su_emergenze_sistema.pdf&#34;&gt;continuo calo di finanziamenti statali&lt;/a&gt; degli ultimi dieci anni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A questo si aggiungano le famigerate &amp;ldquo;fasce di contribuzione&amp;rdquo;, in base alle quali l&amp;rsquo;importo delle tasse universitarie dipende dal reddito familiare. Una cosa sacrosanta in teoria, ma profondamente ingiusta nella pratica, che favorisce i tanti evasori formalmente nullatenenti o quasi a scapito degli studenti con famiglie a reddito fisso, che finiscono ancora una volta a dover pagare anche per i disonesti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un esempio eclatante è la Bocconi di Milano, che divide gli studenti in quattro fasce patrimoniali a cui corrispondono tasse &lt;a href=&#34;http://www.unibocconi.it/wps/wcm/connect/bocconi/sitopubblico_it/albero&amp;#43;di&amp;#43;navigazione/home/servizi/tasse&amp;#43;e&amp;#43;contributi&amp;#43;universitari/corsi&amp;#43;di&amp;#43;laurea/immatricolazioni&amp;#43;2014-2015/4&amp;#43;fasce&amp;#43;di&amp;#43;contribuzione_bracco&amp;#43;2010&amp;#43;02&amp;#43;18&amp;#43;04&amp;#43;18&#34;&gt;comprese fra circa 5.000 e 11.000 euro all&amp;rsquo;anno&lt;/a&gt;. Avete letto bene, 5.000 euro di tasse per la fascia &lt;em&gt;minima&lt;/em&gt;, relativa ad un &lt;em&gt;patrimonio familiare&lt;/em&gt; fra 0 e 52.000 euro! Si tenga conto che nel &lt;a href=&#34;http://www.unibocconi.it/wps/wcm/connect/bocconi/sitopubblico_it/albero&amp;#43;di&amp;#43;navigazione/home/servizi/tasse&amp;#43;e&amp;#43;contributi&amp;#43;universitari/corsi&amp;#43;di&amp;#43;laurea/immatricolazioni&amp;#43;2014-2015/%28c%29&amp;#43;parametri&amp;#43;di&amp;#43;reddito%2C&amp;#43;patrimonio%2C&amp;#43;attivit_&amp;#43;e&amp;#43;altri&amp;#43;elementi&amp;#43;di&amp;#43;valutazione_bracco&amp;#43;2010&amp;#43;02&amp;#43;24&amp;#43;10&amp;#43;31&#34;&gt;patrimonio familiare&lt;/a&gt; bisogna includere tutti i redditi, anche quelli esenti dal punto di vista fiscale, oltre che il 10% del valore catastale degli immobili di proprietà [1].&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Insomma, uno studente della Bocconi con i due genitori che percepiscono un reddito fisso medio-basso e con una casa di proprietà finirà di sicuro &lt;em&gt;almeno&lt;/em&gt; in seconda fascia, pagando 7.000 euro di tasse all&amp;rsquo;anno, quasi il doppio del collega figlio di un gioiellere che, poverino, &lt;a href=&#34;http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2012-05-31/notai-farmacisti-guidano-classifica-081739.shtml&#34;&gt;guadagna appena 17.000 euro medi all&amp;rsquo;anno&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Si dirà: ma la Bocconi è una università privata, e quindi fa pagare chi e quanto vuole. Magari! La Bocconi &lt;a href=&#34;http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/28/universita-la-finta-eccellenza-della-bocconi/456631/&#34;&gt;ha ricevuto nel 2012 ben 15 milioni di euro di contributi statali&lt;/a&gt; (l&#39;11% in più rispetto al 2011, a fronte di un taglio del 5% nello stesso periodo per le università statali). Se questo è privato&amp;hellip;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Altra obiezione: ok, le tasse saranno alte, ma almeno la Bocconi è una università di eccellenza. Anche questa è una convinzione sbagliata. La Bocconi si posiziona sempre a livelli mediocri &lt;a href=&#34;http://www.shanghairanking.com/ARWU-SUBJECT-Statistics-2012.html#3&#34;&gt;nelle classifiche internazionali di qualità&lt;/a&gt;, e l&amp;rsquo;altissimo livello delle tasse universitarie la obbliga a far iscrivere anche gli studenti classificatisi molto indietro nelle graduatorie dei test di ammissione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma come fanno all&amp;rsquo;estero? Prendiamo per confronto la &lt;a href=&#34;http://www.lse.ac.uk/home.aspx&#34;&gt;London School of Economics and Political Science&lt;/a&gt;, la prima università non USA in &lt;a href=&#34;http://www.shanghairanking.com/SubjectEcoBus2012.html&#34;&gt;questa classifica mondiale nel settore Economia e Finanza&lt;/a&gt; (in questa classifica la Bocconi si trova in un punto indeterminato fra il 100 e il 150 posto, su un totale di 200 università). Se si riesce ad entrare (basta &lt;a href=&#34;http://www.lse.ac.uk/study/undergraduate/howToApply/howToApplyHome.aspx&#34;&gt;compilare un modulo online&lt;/a&gt; con il proprio curriculum, senza test più o meno cretini, tasse di ammissione o burocrazia varia), è vero che bisogna pagare la bella cifra di 9.000 sterline (più di 11.000 euro) all&amp;rsquo;anno, ma &lt;a href=&#34;http://www.lse.ac.uk/study/undergraduate/undergraduateFeeStatusAndFees.aspx&#34;&gt;non bisogna farlo immediatamente&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Students ordinarily resident in England and EU students do not have to pay any tuition fees up front. Instead, the cost of tuition is covered by a non-means tested government loan which you will only start to repay once you have left university and are earning over £21,000 per year.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;(Gli studenti residenti in Inghilterra e nella Unione Europea non devono pagare anticipatamente le tasse universitarie. La retta è coperta da un prestito governativo &lt;strong&gt;non soggetto a particolari condizioni di reddito&lt;/strong&gt;, che lo studente inizierà a restituire solo &lt;strong&gt;al termine dell&amp;rsquo;università&lt;/strong&gt;, quando guadagnerà &lt;strong&gt;più di 21.000 sterline&lt;/strong&gt; (26.000 euro) all&amp;rsquo;anno).&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come se non bastasse, l&amp;rsquo;università aiuta gli studenti anche per quanto riguarda le spese di residenza a Londra.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mi chiedo se non sia molto più giusto dal punto di vista sociale questo sistema, che permette ai migliori anche se a basso reddito di frequentare una università di primissimo piano (evidentemente con la certezza di trovare rapidamente un lavoro ben pagato alla fine degli studi), rispetto alle nostre presunte &lt;em&gt;garanzie&lt;/em&gt;, fasce di reddito, ISEE e sciocchezze analoghe, che favoriscono soprattutto i truffatori.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Oltre che favorire &amp;ndash; associate a raccomandazioni e nepotismo &amp;ndash; la decadenza sempre più rapida ed inarrestabile del nostro sistema universitario e della ricerca in generale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mentre stanno finendo le mie vacanze, vorrei chiudere con questo posto le mie ultime disquisizioni un po&amp;rsquo; amare sul mondo dell&amp;rsquo;università italiana, tornando a temi più tecnici e &lt;em&gt;leggeri&lt;/em&gt;. Spero di non aver annoiato troppo con i miei sfoghi polemici.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;p&gt;[1] Ad esempio, il Politecnico di Torino da questo punto di vista è molto più equilibrato. Le sue tasse annuali ammontano ad un massimo di 2.500 euro, con una diminuzione (fin troppo granulare) &lt;a href=&#34;https://didattica.polito.it/tasse_riduzioni/Regolamento_tasse_14_15_Cap3_it.html&#34;&gt;in base al reddito familiare&lt;/a&gt;, pesata in modo tale che le tasse siano pari al massimo a circa il 3% del reddito lordo, corrispondenti al 4&amp;ndash;6% del reddito netto.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>L’università italiana è anche questo: concorsi con il trucco</title>
      <link>https://melabit.com/it/2014/09/01/luniversita-italiana-e-anche-questo-concorsi-con-il-trucco/</link>
      <pubDate>Mon, 01 Sep 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Qualche giorno fa &lt;a href=&#34;http://melabit.wordpress.com/2014/08/24/luniversita-italiana-e-anche-questo-fotografie-a-confronto/&#34;&gt;Frix ricordava in un commento&lt;/a&gt; di aver partecipato a&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;un concorso in cui uno dei prof. ordinari della commissione (erano 2) aveva uno o due pubblicazioni più di me, ma meno prestigiose e nessuna di ricerca&amp;hellip;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;I concorsi sono una delle distorsioni maggiori del mondo dell&amp;rsquo;università e della ricerca in Italia. Potrei sbagliare, ma credo che in nessun paese sviluppato il reclutamento nel mondo della ricerca avvenga in questo modo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In teoria il concorso dovrebbe assicurare parità di condizioni fra i vari candidati, permettendo di selezionare &amp;ndash; in base a criteri di valutazione stringenti e predeterminati &amp;ndash; quelli in possesso del curriculum scientifico migliore e in grado di superare una o più prove di esame.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutte balle. La pratica è ben diversa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;C&amp;rsquo;è innanzi tutto la questione commissari.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come fa notare Frix, non è assolutamente inusuale trovare in un concorso commissari con titoli scientifici comparabili se non inferiori a quelli dei candidati [1]. O, cosa perfino più frequente, commissari del tutto incompetenti nel settore di ricerca del concorso stesso. Quali garanzie possono dare simili commissioni di poter scegliere realmente il candidato migliore? Con quali competenze possono valutare le prove, scritte o orali, dei diversi candidati?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In secondo luogo, i concorsi sono quasi sempre pilotati.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Intendiamoci, non sempre pilotare un concorso è un male, in particolare ai livelli iniziali.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Supponiamo di far partecipare ad un concorso un giovane ricercatore: ha fatto il dottorato, lavora con noi da tempo, sa il fatto suo ed è competente in quello di cui si occupa. Dovendo scegliere fra prendere lui o uno sconosciuto da formare da zero, magari anche disinteressato ai temi di ricerca che dovrebbe affrontare, cosa sarebbe preferibile fare? Credo che la risposta sia ovvia.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Si dirà che così si apre la porta agli imbrogli.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Già perché gli imbrogli non ci sono già, dietro lo schermo di valutazioni &amp;ldquo;oggettive&amp;rdquo; e formalmente inattacabili? Qualche giorno fa Sebastiano Messina su Repubblica &lt;a href=&#34;http://www.blitzquotidiano.it/rassegna-stampa/luigi-frati-il-piu-potente-e-discusso-rettore-ditalia-sebastiano-messina-1958163/&#34;&gt;ha raccontato la storia di Luigi Frati&lt;/a&gt; (purtroppo l&amp;rsquo;articolo originale non è disponibile online), rettore uscente della Sapienza di Roma, presso la quale ha fatto entrare prima la moglie, poi la figlia e infine il figlio. Dopo un &lt;em&gt;regolare concorso,&lt;/em&gt; si intende. Dato il ruolo del personaggio, il suo è un caso particolarmente eclatante, ma putroppo l&amp;rsquo;imbroglio è più la regola che l&amp;rsquo;eccezione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come se ne esce? Basta fare come si fa all&amp;rsquo;estero, niente concorsi ma regole chiare e responsabilità totale ed oggettiva per gli errori. Senza se, senza ma, ricorsi, TAR e simili.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Totale libertà di assumere chiunque, in base al curriculum ovviamente ma senza vincoli formali stringenti (un curriculum non basta, ci sono altri fattori da considerare, come l&amp;rsquo;interesse o la capacità di lavorare con gli altri), ma anche obbligo di cacciare su due piedi chi non fa il suo lavoro con impegno e competenza. Se non si vuole che la scarsa produzione scientifica degli incompetenti abbia conseguenze dirette su tutti gli altri membri del gruppo, dal capo all&amp;rsquo;ultimo precario, in termini di riduzione dei fondi e della possibilità di partecipare a progetti ed attività.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Detto altrimenti, se non si vuole che le colpe di uno ricadano su tutti gli altri. Brutale ma efficace.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;p&gt;[1] Trovare in un concorso commissari con titoli scientifici comparabili ai propri era molto frequente venti-venticinque anni fa, quando le pubblicazioni contavano pochissimo per fare carriera. Quello che contava veramente era saper tessere i rapporti giusti, anzi una buona produzione scientifica era persino controproducente, dimostrava troppa indipendenza dal barone di turno. Io stesso a quei tempi, ancora giovane ricercatore, ho visto parecchi colleghi più anziani passare ai livelli superiori con meno di dieci pubblicazioni internazionali.&#xA;Ma è tornato anche oggi è tornato ad essere frequente, a causa dei vari blocchi di assunzioni e passaggi ai livelli superiori, che impediscono a tanta gente valida (ce n&amp;rsquo;è comunque) di progredire nella carriera.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>L&#39;università italiana è anche questo: figli senza pudore</title>
      <link>https://melabit.com/it/2014/08/28/luniversita-italiana-e-anche-questo-figli-senza-pudore/</link>
      <pubDate>Thu, 28 Aug 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Ma qual&amp;rsquo;è il più &lt;em&gt;tipico&lt;/em&gt; fra gli &lt;a href=&#34;http://melabit.wordpress.com/2014/08/24/luniversita-italiana-e-anche-questo-fotografie-a-confronto&#34;&gt;episodi di malcostume universitario&lt;/a&gt; di cui sono stato testimone diretto?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Al liceo c&amp;rsquo;era uno studente spocchioso, aveva un anno meno di me, che si vantava sempre di aver vinto qualche concorso per &amp;ldquo;giovani ricercatori&amp;rdquo;. All&amp;rsquo;epoca era molto popolare il &amp;ldquo;concorso Philips per giovani inventori e ricercatori&amp;rdquo;, che si svolgeva in tutta Europa con selezioni nazionali e una finale continentale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Gli altri consideravano queste vanterie con indifferenza, se non proprio con commiserazione, il ragazzo era veramente antipatico e lo evitavano tutti.&#xA;Solo pochi, fra cui io stesso, erano anche un po&amp;rsquo; invidiosi. A casa potevo al massimo costruire qualche circuito elettronico, con mia madre che protestava per il fumo del saldatore, figuriamoci effettuare degli esperimenti scientifici complicati!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Parecchi anni dopo ho saputo che riprendeva dei lavori fatti dai tesisti del padre (un eccellente fisico sperimentale e professore presso l&amp;rsquo;Università locale) per inviarli, come se fossero suoi, ai concorsi che si vantava di vincere.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Finito il Liceo si è iscritto a Fisica, e dove? Nella stessa sede dove insegnava il padre. Facendo gli esami con i professori che conosceva da una vita, magari amici di famiglia, che lo avevano visto crescere.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Si è laureato brillantemente nei tempi stabiliti e dopo la laurea è andato nei posti &lt;em&gt;giusti&lt;/em&gt; per far decollare la sua carriera. Sgomitando e sfruttando vantaggi e conoscenze, come era abituato a fare sin dalla scuola. Oggi dirige un importante istituto di ricerca, piuttosto chiacchierato a dire il vero, ma questo è un altro discorso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il punto qui è un altro. Perché non è considerato scandaloso avvantaggiarsi spudoratamente delle origini familiari, frequentando la stessa università dove insegna tuo padre e  dove ti conoscono tutti, probabilmente continuando ad appropriarsi senza remore del lavoro altrui? Non sarebbe ovvio, in un mondo &lt;em&gt;normale&lt;/em&gt;, evitare una simile commistione e avere il pudore di frequentare in un&amp;rsquo;altra sede, dove non ti conosce nessuno? Tanto più se sei bravo e non avresti bisogno di spintarelle e favoritismi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Che importa poi che queste pratiche diffuse abbiano danneggiato in modo gravissimo il sistema universitario, allontanando i migliori e cooptando tanti figli, mogli, mariti, cugini e amanti, raccomandati e incapaci?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma qundo già a 16 anni ti abitui agli &lt;em&gt;aiutini&lt;/em&gt;, diventa naturale, quasi fosse un diritto nobiliare, continuare a farlo sempre e comunque, senza vergogna.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>L&#39;università italiana è anche questo: fotografie a confronto</title>
      <link>https://melabit.com/it/2014/08/24/luniversita-italiana-e-anche-questo-fotografie-a-confronto/</link>
      <pubDate>Sun, 24 Aug 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Foto di gruppo in un corridoio dell&amp;rsquo;università. Ritraeva un gruppo di studenti nei primi anni &amp;lsquo;70, diventati quasi tutti professori del Dipartimento.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Trent&amp;rsquo;anni dopo alle facce di quasi tutti quegli studenti si sarebbero potute sostituire quelle dei figli, entrati nello stesso Dipartimento dalla porta principale, senza troppe attese.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tranne uno. Il padre era bravo e il figlio pure, ma voleva farsi strada senza favoritismi. Ha fatto il precario per troppi anni in un Ente di Ricerca.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
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      <title>L&#39;università italiana è anche questo: dottori in fotocopie</title>
      <link>https://melabit.com/it/2014/08/23/luniversita-italiana-e-anche-questo-dottori-in-fotocopie/</link>
      <pubDate>Sat, 23 Aug 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;La vicenda di Schettino all&amp;rsquo;università ha risvegliato ricordi ormai sopiti da tempo. Piccole cose, ma significative per dare un&amp;rsquo;idea delle magagne diffuse del sistema.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Alla fine degli anni &amp;lsquo;80 venne scoperto un nuovo tipo di materiali promettenti, detti superconduttori ad alta temperatura critica.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;All&amp;rsquo;epoca ero appena tornato in Italia con un contratto di alcuni mesi presso una università, per implementare la tecnologia imparata durante il mio soggiorno all&amp;rsquo;estero.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un giorno, mentre andavo in laboratorio, incrociai due tesiste nervosissime che stavano accatastando decine di faldoni nel corridoio.&#xA;Il loro professore aveva deciso che avrebbero dovuto fotocopiare – in triplice copia! [*] – tutti gli articoli pubblicati fino ad allora sull&amp;rsquo;argomento dei superconduttori ad alta temperatura critica. L&amp;rsquo;argomento era caldissimo e in pochi mesi erano stati pubblicati centinaia di articoli sull&amp;rsquo;argomento.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quella fu, più o meno, tutta la loro tesi di laurea: schiavizzate da un professore inetto a fare un lavoro di segreteria, invece che una attività di ricerca seria su un argomento di punta. Ma il loro professore aveva solo manie &lt;em&gt;classificatorie&lt;/em&gt;, purtroppo le idee latitavano.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il lavoro fu premiato con un sacco di punti, una ventina, aggiunti al voto di laurea, un &lt;em&gt;do ut des&lt;/em&gt; molto conveniente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;I faldoni pieni di articoli sono diventati inutili dopo pochi mesi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;p&gt;[*] Una copia per ciascuno dei suoi due uffici universitari e una per casa sua.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>Schettino affonda anche l&#39;università di Roma</title>
      <link>https://melabit.com/it/2014/08/11/schettino-affonda-anche-luniversita-di-roma/</link>
      <pubDate>Mon, 11 Aug 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Qualcuno ha obiettato al mio post dedicato al &lt;a href=&#34;http://melabit.wordpress.com/2014/08/06/luniversita-italiana-e-anche-questo/&#34;&gt;seminario tenuto da Schettino alla Sapienza di Roma&lt;/a&gt; affermando che la notizia &amp;ldquo;è stata ampiamente sbufalata. NON era una lezione universitaria, era un seminario&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;avevo scritto anch&amp;rsquo;io che era un seminario, non una lezione, ma comunque la cosa non fa molta differenza.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il seminario inoltre &amp;ldquo;si svolgeva al Circolo Aeronautico Casa dell’Aviatore&amp;rdquo;. Ammetto che non lo sapevo quando ho scritto il post. Però, dai, far parlare Schettino alla Casa dell&amp;rsquo;Aviatore&amp;hellip;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;All&amp;rsquo;evento per &amp;ldquo;evitare contestazioni e per par condicio erano stati invitati gli avvocati di Schettino che, a sorpresa, hanno preteso che Schettino stesso desse la sua versione dei fatti&amp;rdquo;. A sorpresa?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mi è stato infine eccepito di &amp;ldquo;non aver cercato informazioni su Google&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non è proprio così, ho cercato a lungo su Google, sia prima che dopo aver scritto il post. E ho trovato, fra l&amp;rsquo;altro, queste informazioni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h5 id=&#34;the-independent&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://www.independent.co.uk/news/world/europe/costa-concordia-captain-francesco-schettino-sparks-outrage-by-giving-lecture-on-managing-panic-at-rome-university-9651629.html&#34;&gt;The Independent, &amp;ldquo;Costa Concordia captain Francesco Schettino sparks outrage by giving seminar at Sapienza Rome university&amp;rdquo;&lt;/a&gt;&lt;/h5&gt;&#xA;&lt;p&gt;In questo articolo si può leggere alla fine (risparmiatemi la traduzione):&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;Mr Mastronardi defended Schettino&amp;rsquo;s presence to the Italian edition of Wired, arguing it was not a master class, nor part of any university study programme, but simply a free-standing limited access event attended only by experts and where Schettino had only made a very brief appearance.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mr Mastronardi also said he had chosen the Aviator Club as a venue that does not formally belong to the University in order to keep it quite &amp;ldquo;separate it from the University context&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;È chiaro che le sue frasi riportate contraddicono la ricostruzione &lt;em&gt;sbufalata&lt;/em&gt;. Perché scegliere una sala non collegata formalmente all&amp;rsquo;Università se si dice che Schettino ha partecipato &amp;ldquo;a sorpresa&amp;rdquo;? Il sospetto ovvio è che in realtà fosse tutto ben organizzato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Moltissimi congressi o workshop o perfino seminari si tengono in sale esterne all&amp;rsquo;università, riservate ad hoc per l&amp;rsquo;evento, magari perché non ci sono in sede sale abbastanza capienti, o perché serve un servizio di catering e di ristoro. Ciò non significa che non ci sia comunque un collegamento con l&amp;rsquo;università che paga, spesso insieme a sponsor esterni, le spese di organizzazione. Come è anche evidenziato nei loghi delle locandine e dei programmi relativi all&amp;rsquo;evento.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Possiamo vedere il programma o una locandina dell&amp;rsquo;evento organizzato dal Prof. Mastronardi?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Infine, che significa per Mastronardi &amp;ldquo;un evento ad accesso limitato per soli esperti&amp;rdquo;? Anche un workshop, un congresso e perfino un seminario universitario rientrano in questa definizione. E queste parole non smentiscono minimamente che l&amp;rsquo;evento rientrasse in un corso di master, e fosse quindi legato a pieno titolo alla Sapienza.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h5 id=&#34;comunicato-ufficiale-dell&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://www.uniroma1.it/notizie/frati-schettino-iniziativa-autonoma-e-indegna&#34;&gt;Comunicato ufficiale dell&amp;rsquo;università di Roma, &amp;ldquo;Frati: Schettino iniziativa autonoma e indegna&amp;rdquo;&lt;/a&gt;&lt;/h5&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Alle patetiche scuse del Prof. Mastronardi, &amp;hellip; fa riscontro il programma, ora acquisito, di&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;“Sabato 5 luglio 2014, Circolo Aeronautica, Casa dell’Aviatore, … ore 11.00-12.30 - Ricostruzione dell’evento critico della Costa Concordia con l’aiuto della grafica in 3D… commenterà il COMANDANTE FRANCESCO SCHETTINO”.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Proprio il programma accentua la gravità dell’episodio&amp;hellip;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quindi un programma c&amp;rsquo;è, probabilmente ha il logo dell&amp;rsquo;Università e riporta la presenza di Schettino ben prima che costui comparisse &lt;em&gt;casualmente&lt;/em&gt; all&amp;rsquo;evento. Altro che &amp;ldquo;notizia sbufalata&amp;rdquo;&amp;hellip; O vogliamo pensare che la Sapienza scriva sul suo sito istituzionale una cosa del genere inventandosela di sana pianta?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Certo si potrebbe obiettare che è grave che nessuno negli uffici dell&amp;rsquo;Università si sia accorto prima di questa presenza (perlomeno) inopportuna. Ma per esperienza diretta so bene che gli uffici amministrativi dell&amp;rsquo;Università si limitano a provvedere al pagamento delle spese di organizzazione, ma non hanno ovviamente nessuna voce in capitolo, e neanche nessuna informazione, circa i dettagli di quello che viene organizzato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sta ai docenti fare in modo che la giusta libertà e autonomia di insegnamento non si traduca in pagliacciate di questo genere, a scapito di tutti ed in particolare dei professori (e ce ne sono) intellettualmente onesti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h5 id=&#34;fabio-sabatini&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/07/la-sapienza-oltre-schettino/1084289/&#34;&gt;Fabio Sabatini, &amp;ldquo;La Sapienza oltre Schettino&amp;rdquo;&lt;/a&gt;&lt;/h5&gt;&#xA;&lt;p&gt;In questo articolo mi ha colpito il fatto che il Professore Ordinario (il massimo della carriera universitaria) Vincenzo Mastronardi scriva nel suo &lt;a href=&#34;http://bit.ly/1vdTcRB&#34;&gt;Curriculum Vitae&lt;/a&gt; di fare il &amp;ldquo;refery&amp;rdquo; (il termine corretto è &amp;ldquo;referee&amp;rdquo; o &amp;ldquo;reviewer&amp;rdquo;, revisore di articoli scientifici) di più riviste &amp;ldquo;scientifiche&amp;rdquo;, fra cui l&amp;rsquo;unica rivista internazionale è l&amp;rsquo;&amp;ldquo;International Journal of Offender Therapy and Comparative Criminology&amp;rdquo;. Una rivista con un impact factor così basso che l&amp;rsquo;esimio professore si vergogna persino a scriverlo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma come fai Mastronardi a fare il referee senza nemmeno saperlo scrivere correttamente? Come fai a leggere gli articoli che ti sottopongono per la revisione, li fai tradurre da Google?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A proposito, l&amp;rsquo;&amp;ldquo;International Journal of Offender Therapy and Comparative Criminology&amp;rdquo; cerca referees (o per Mastronardi &amp;ldquo;refery&amp;rdquo;), basta mandare una email.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h5 id=&#34;wiredit&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://www.wired.it/attualita/media/2014/08/06/se-schettino-sale-cattedra-alla-sapienza/&#34;&gt;Wired.it, &amp;ldquo;Schettino alla Sapienza: Non era una lectio magistralis&amp;rdquo;&lt;/a&gt;&lt;/h5&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Bastava &amp;hellip; indagare un po’ per scoprire una pagina evento di Facebook, questa, dove in effetti l’intervento di Schettino era previsto per lo scorso sabato 5 luglio al Circolo aeronautica Casa dell’Aviatore in viale dell’Università 20, a Roma. Per la precisione, nell’ambito di un seminario organizzato dal criminologo Vincenzo Mastronardi, titolare del master in questione, e intitolato Dalla scena del crimine al profiling. Un’ottantina i partecipanti, non una roba per le masse insomma.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Allora l&amp;rsquo;intervento era previsto, alla faccia delle smentite o delle giustificazioni ridicole? E perché la &lt;a href=&#34;https://www.facebook.com/events/243330982522546/permalink/247681778754133/&#34;&gt;pagina Facebook&lt;/a&gt; è stata soppressa se tutto era davvero innocente e casuale?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Cercare informazioni alla rinfusa su Google non basta.&#xA;Su Google si trova di tutto, il vero problema è cercare informazioni affidabili.&#xA;E per queste, ancora oggi, preferisco affidarmi ai buoni vecchi giornali, alla carta stampata e ai siti web relativi, piuttosto che a un qualunque coglionazzo che &lt;a href=&#34;http://www.bufale.net/home/disinformazione-schettino-sale-in-cattedra-tiene-lectio-magistralis-sapienza-bufale-net/&#34;&gt;scrive o dice parole in libertà sul web&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>L&#39;università italiana è anche questo</title>
      <link>https://melabit.com/it/2014/08/06/luniversita-italiana-e-anche-questo/</link>
      <pubDate>Wed, 06 Aug 2014 18:20:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://melabit.com/it/2014/08/06/luniversita-italiana-e-anche-questo/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Leggere di &lt;a href=&#34;http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/08/06/news/concordia_schettino_insegna_gestione_panico_a_universit-93225550/?ref=HREC1-2&#34;&gt;Schettino invitato a tenere un seminario&lt;/a&gt; alla Sapienza di Roma, la più grande università italiana, fa accapponare la pelle.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Cosa avrà mai potuto dire un simile personaggio agli studenti del master in Scienze Criminologiche, organizzato dalla cattedra di Psicopatologia Forense della facoltà di Medicina?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quali insegnamenti &lt;em&gt;fondamentali&lt;/em&gt; avrà mai potuto dar loro?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;I mali dell&amp;rsquo;università italiana sono tanti, ma questi episodi apparentemente minori danno una immagine chiarissima del livello intellettuale di tanti professori universitari, che considerano l&amp;rsquo;università (e la cattedra) un feudo personale in cui poter fare tutto quello che vogliono.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Perfino invitare uno come Schettino come esperto in &amp;ldquo;gestione del panico&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ridicolo.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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