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    <title>Multifinder on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Multifinder on Melabit</description>
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      <title>Hello... again!</title>
      <link>https://melabit.com/it/2016/10/25/hello-again/</link>
      <pubDate>Tue, 25 Oct 2016 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://melabit.com/it/2016/10/25/hello-again/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Ormai ci siamo, fra &lt;a href=&#34;http://www.apple.com/apple-events/october-2016/&#34;&gt;due giorni&lt;/a&gt; Apple presenterà i nuovi Mac nel corso di un evento intitolato molto significativamente &amp;ldquo;hello again&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;attesa dura ormai da troppo tempo, forse a causa della necessità di aspettare la piena disponibilità di &lt;em&gt;Kaby Lake&lt;/em&gt;, l&amp;rsquo;ultima generazione di processori Intel presentata ufficialmente solo a fine agosto, meno di due mesi fa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come sempre i &lt;a href=&#34;http://www.macrumors.com/2016/10/19/apple-announces-october-27th-mac-centric-event/&#34;&gt;&lt;em&gt;rumors&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; impazzano. Una delle previsioni più accreditate riguarda la sostituzione della fila di tasti funzione della tastiera del MacBook Pro con una striscia OLED sensibile al tocco, i cui  tasti virtuali cambino in base all&amp;rsquo;applicazione in uso. Più o meno come succede da sempre per la barra dei menu del Mac. Wow&amp;hellip;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci sono poi tante previsioni sulla dismissione del MacBook Air, su nuovi iMac con risoluzione a chissà-quanti-K e ovviamente sul Mac Pro, che non è mai stato &lt;em&gt;rinfrescato&lt;/em&gt; dalla sua &lt;a href=&#34;http://buyersguide.macrumors.com/#Mac_Pro&#34;&gt;uscita a fine 2013&lt;/a&gt;, più di mille giorni fa. Ri-wow&amp;hellip;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Fosse solo questo, l&amp;rsquo;evento sarebbe francamente molto deludente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma non ci credo, &lt;em&gt;I don&amp;rsquo;t buy it&lt;/em&gt;. Se Apple ha scelto un titolo così eloquente come &amp;ldquo;hello again&amp;rdquo;, ci deve essere qualcosa di molto grosso in arrivo, altro che striscetta OLED.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La parola &lt;em&gt;Hello&lt;/em&gt; è legata indissolubilmente alla storia del Mac. Per chi se lo ricorda, è comparsa già nel corso della &lt;a href=&#34;https://youtu.be/2B-XwPjn9YY?t=207&#34;&gt;presentazione del primo Macintosh&lt;/a&gt; nel gennaio del 1984 (allora il Mac si chiamava così, con il nome intero) e campeggiava in primissimo piano negli annunci pubblicitari della nuova macchina, sia sulla &lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/10/mac_128k_ad.jpg&#34;&gt;stampa&lt;/a&gt; che &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=YaFTLrULHwg&#34;&gt;in TV&lt;/a&gt;. Molti anni dopo è stata usata di nuovo per &lt;a href=&#34;https://youtu.be/0BHPtoTctDY?t=281&#34;&gt;presentare i primi iMac G3&lt;/a&gt;, la pietra miliare della rinascita Apple dopo i disastri degli anni &amp;lsquo;90.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/10/mac_128k_hello.jpg&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/10/mac_128k_hello.jpg&#34; alt=&#34;mac_128k_hello&#34; width=&#34;400&#34; class=&#34;aligncenter&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/10/imac_g3_hello.png&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/10/imac_g3_hello.png&#34; alt=&#34;imac_g3_hello&#34; width=&#34;400&#34; class=&#34;aligncenter&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E allora, cosa potrebbe svelare Apple di &lt;em&gt;veramente&lt;/em&gt; significativo nel corso del prossimo evento?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non ho la sfera di cristallo, e quindi dico solo quello che &lt;em&gt;vorrei&lt;/em&gt; che fosse presentato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A me piacerebbe moltissimo un nuovo MacBook con tastiera staccabile, su cui possa girare indifferentemente macOS o iOS diventando, a seconda delle circostanze, un notebook o un tablet. Un computer ibrido con il corpo e la tastiera del MacBook Air e lo schermo dell&amp;rsquo;iPad Pro.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Si può fare: i processori Intel più recenti hanno una potenza tale da far girare senza problemi una versione emulata di iOS o, meglio ancora, una versione di iOS ricompilata per i processori Intel,&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; garantendo allo stesso tempo una durata della batteria sufficiente a coprire l&amp;rsquo;intera giornata lavorativa. È forse persino possibile che gli ultimi &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Apple_mobile_application_processors&#34;&gt;processori ARM&lt;/a&gt; sviluppati da Apple possano far girare un emulatore di macOS senza troppi rallentamenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Del resto Apple ha sempre dimostrato di essere in grado di gestire molto bene la convivenza di applicazioni funzionanti su processori diversi e persino di sistemi operativi differenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È già successo al passaggio da OS 9 a OS X con &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Classic_%28OS_X%29&#34;&gt;&lt;em&gt;Classic&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, l&amp;rsquo;emulatore integrato in OS X che ha permesso di continuare ad usare OS 9 e le sue applicazioni all&amp;rsquo;interno del nuovo sistema operativo. È successo di nuovo con &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Rosetta_%28software%29&#34;&gt;&lt;em&gt;Rosetta&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, che ha facilitato la transizione ai processori Intel, consentendo di utilizzare le applicazioni per PowerPC anche sui nuovi Mac Intel. Tornando molto più indietro nel tempo, potrei anche ricordare &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/MultiFinder&#34;&gt;MultiFinder&lt;/a&gt; (ma questa è una storia che merita un post specifico).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Qualcuno potrebbe far notare che quello che ho descritto non è altro che il &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2015/04/21/surface-3-come-non-imparare-dai-propri-errori/&#34;&gt;Surface&lt;/a&gt; di Microsoft.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma &lt;em&gt;non&lt;/em&gt; è così, il Surface è penalizzato da un sistema operativo né carne né pesce, nel quale le App ottimizzate per il tocco sono una infima minoranza e la tastiera instabile lo rende poco adatto ad essere usato come notebook (a meno di non sedere ad una scrivania).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quello a cui penso io è invece un ibrido che possa servire indifferentemente &amp;ndash; e quasi senza accorgersene &amp;ndash; sia da computer che da tablet, unendo il meglio dei due mondi ma mantenendo le necessarie differenze fra le due tipologie d&amp;rsquo;uso. Sarebbe veramente un nuovo inizio, come lo fu il Macintosh nel lontano 1984.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E sarebbe anche la riproposizione di quello che è già successo con l&amp;rsquo;iPod, l&amp;rsquo;iPhone, l&amp;rsquo;iPad o l&amp;rsquo;Apple Watch: prendere un dispositivo interessante ma realizzato male &amp;ndash; che sia un lettore di mp3, un telefono, un tablet o un orologio &amp;ndash; rivoltarlo come un calzino e farne una cosa innovativa e di grande successo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sarà questa la novità che bolle in pentola? Un paio di giorni di attesa e lo sapremo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Notate la differenza nella cura dei dettagli della presentazione rispetto ad oggi: quando Steve Jobs toglie il telo di copertura lo schermo dell&amp;rsquo;iMac è illuminato in pieno da un faretto che quasi nasconde il filmato successivo.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non dimentichiamo che ai tempi dei Mac con PowerPC, OS X &lt;a href=&#34;http://www.macrumors.com/2012/06/10/a-bit-of-history-behind-the-mac-os-x-on-intel-project-marklar/&#34;&gt;girava tranquillamente&lt;/a&gt; anche sui computer con processori Intel. Anzi, si può dire che sia stata proprio Apple a realizzare i primi &lt;a href=&#34;http://www.hackintosh.com/&#34;&gt;Hackintosh&lt;/a&gt;.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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