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    <title>Leopard on Melabit</title>
    <link>https://melabit.com/it/tags/leopard/</link>
    <description>Recent content in Leopard on Melabit</description>
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    <lastBuildDate>Mon, 16 Mar 2020 06:00:00 +0000</lastBuildDate>
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      <title>A proposito di Quick Look</title>
      <link>https://melabit.com/it/2020/03/16/a-proposito-di-quick-look/</link>
      <pubDate>Mon, 16 Mar 2020 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/03/lucas-benjamin-ioxr9mrmark-unsplash-2.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;br&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Fonte: &lt;a href=&#34;https://unsplash.com/@aznbokchoy&#34;&gt;Lucas Benjamin&lt;/a&gt; su &lt;a href=&#34;https://unsplash.com&#34;&gt;Unsplash&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come già visto nel &lt;a href=&#34;&#34;&gt;post precedente&lt;/a&gt;, Quick Look permette di visualizzare l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://tidbits.com/2016/02/12/os-x-hidden-treasures-quick-look/&#34;&gt;anteprima di un gran numero di tipi di file&lt;/a&gt; direttamente nel Finder e nella maggior parte delle applicazioni integrate in macOS, nonché in applicazioni di terze parti che gestiscono i file come ForkLift o Cyberduck.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per attivare Quick Look basta selezionare un file e premere la barra spaziatrice oppure ⌘-Y. Una volta attivato, se si seleziona un altro file con il mouse o i tasti freccia, Quick Look aggiorna automaticamente l&amp;rsquo;anteprima. A partire da macOS 10.14/Mojave, Quick Look ha acquisito delle &lt;a href=&#34;https://support.apple.com/it-it/guide/mac-help/mh14119/10.14/mac/10.14&#34;&gt;ulteriori funzioni&lt;/a&gt;, che ne fanno in pratica un clone di Anteprima.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quick Look è stata introdotto nell&amp;rsquo;ormai lontano 2009 con Leopard (cioè Mac OS X 10.5) ed è subito diventato uno dei miei strumenti preferiti di macOS, una di quelle cose che fanno la vera differenza rispetto agli altri sistemi operativi sulla piazza. Ed è rimasto tale anche quando, con macOS 10.11/El Capitan, Apple ha disgraziatamente disabilitato la funzione che permetteva di selezionare e copiare un brano di testo direttamente dall&amp;rsquo;anteprima di Quick Look.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quick Look supporta nativamente un gran numero di tipi di file, ma ci sono alcune clamorose omissioni, come ad esempio la possibilità di visualizzare l&amp;rsquo;anteprima dei file Markdown.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per fortuna esistono parecchi plugin di terze parti che permettono di estendere o migliorare le funzionalità di Quick Look. Il sito &lt;a href=&#34;https://www.quicklookplugins.com/&#34;&gt;Quick Look Plugins List&lt;/a&gt; li raccoglieva tutti, ma non viene aggiornato da più di un anno. In alternativa si può consultare l&amp;rsquo;articolo &lt;a href=&#34;https://htr3n.github.io/2018/07/handy-quicklook/&#34;&gt;Handy macOS QuickLook configurations&lt;/a&gt;, che contiene una lista di plugin utili per la maggior parte degli utenti, oppure il progetto ospitato sul solito GitHub, &lt;a href=&#34;https://github.com/sindresorhus/quick-look-plugins&#34;&gt;List of useful Quick Look plugins for developers&lt;/a&gt;, che elenca i plugin più interessanti per uno sviluppatore.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per quanto mi riguarda, io non potrei fare a meno di questi plugin:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;&lt;a href=&#34;https://github.com/p2/quicklook-csv&#34;&gt;QuickLookCSV&lt;/a&gt;, che produce una anteprima dei file &lt;code&gt;.csv&lt;/code&gt; decisamente migliore rispetto a quella ottenibile con gli strumenti nativi di Quick Look;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&lt;a href=&#34;https://github.com/anthonygelibert/QLColorCode&#34;&gt;QLColorCode&lt;/a&gt;, che colora le parole chiave dei programmi scritti nei principali linguaggi di programmazione (funziona perfino con il venerando, e venerabile, Fortran);&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&lt;a href=&#34;https://whomwah.github.io/qlstephen/&#34;&gt;QLStephen&lt;/a&gt;, che permette di visualizzare l&amp;rsquo;anteprima di un gran numero di file di testo non supportati da Apple;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&lt;a href=&#34;https://github.com/toland/qlmarkdown&#34;&gt;QLMarkdown&lt;/a&gt;, che visualizza l&amp;rsquo;anteprima dei file Markdown. Volendo si può anche usare &lt;a href=&#34;https://github.com/digitalmoksha/QLCommonMark&#34;&gt;QLCommonMark&lt;/a&gt;, il cui sviluppo però è fermo da tre anni. Sono entrambi ottimi, scegliere uno o l&amp;rsquo;altro è solo una questione di gusti personali.&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;&lt;strong&gt;installazione di un plugin&lt;/strong&gt; di Quick Look è piuttosto semplice. Basta scaricare il plugin che ci interessa, scompattare eventualmente il file &lt;code&gt;.zip&lt;/code&gt; scaricato, e infine copiare il file &lt;code&gt;.qlgenerator&lt;/code&gt; risultante&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;nella cartella &lt;code&gt;~/Libreria/QuickLook/&lt;/code&gt;, dove il simbolo &lt;code&gt;~&lt;/code&gt; indica la cartella principale (la &lt;code&gt;Home&lt;/code&gt;) dell&amp;rsquo;utente che sta usando il Mac (se la cartella in questione non esiste, createla voi stessi);&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;oppure nella cartella &lt;code&gt;/Libreria/QuickLook/&lt;/code&gt; contenuta nel disco di avvio, per rendere il plugin utilizzabile da tutti gli utenti del Mac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per chi usa &lt;a href=&#34;https://brew.sh&#34;&gt;Homebrew&lt;/a&gt; è ancora più semplice (e chi non usa ancora Homebrew dovrebbe decidersi a farlo, magari leggendo &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/tag/homebrew/&#34;&gt;la serie di articoli&lt;/a&gt; che ho scritto qualche anno fa). Bisogna aprire il Terminale, aggiornare Homebrew,&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ brew update &#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;e installare il plugin desiderato, ad esempio &lt;code&gt;qlstephen &lt;/code&gt;, con il comando&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ brew cask install qlstephen&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;dove &lt;code&gt;brew cask&lt;/code&gt; è una estensione di Homebrew che permette di &lt;a href=&#34;https://formulae.brew.sh/cask/&#34;&gt;installare un gran numero di applicazioni per macOS&lt;/a&gt; direttamente dalla linea di comando, fra cui un gran numero di plugin di Quick Look. Come sempre,&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ brew cask uninstall qlstephen&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;rimuove il plugin installato con Homebrew.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come al solito, il &lt;code&gt;$&lt;/code&gt; iniziale non fa parte del comando ma serve solo ad indicare il prompt del Terminale, per cui va tralasciato quando si copiano i comandi di questo articolo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Per &lt;strong&gt;attivare un nuovo plugin&lt;/strong&gt; bisogna uscire e rientrare nel proprio account o almeno riavviare il Finder, cosa che si fa cliccando sull&amp;rsquo;icona del Finder nel Dock mentre si premono i tasti CTRL (⌃) e ALT (⌥) e scegliendo la voce di menu &lt;code&gt;Riavvia&lt;/code&gt;. Dal Terminale è ancora più semplice, basta eseguire&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ qlmanage -r&#xA;qlmanage: resetting quicklookd&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;per ricaricare istantaneamente tutti i plugin di Quick Look installati. Altro comando piuttosto utile è&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;$ qlmanage -r cache&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;che cancella la cache delle anteprime generate da Quick Look. La presenza di una cache, infatti, ha serie &lt;a href=&#34;https://eclecticlight.co/2018/06/24/last-week-on-my-mac-just-taking-a-quick-look/&#34;&gt;implicazioni legate alla privacy&lt;/a&gt;, dato che permette a chiunque abbia l&amp;rsquo;accesso al Mac di ottenere informazioni importanti sui documenti esaminati nelle ultime settimane.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;!-- [^1]: Uso ogni tanto anche [QLNetcdf](https://github.com/tobeycarman/QLNetcdf/), un plugin che permette di visualizzare i [file netcdf](https://www.unidata.ucar.edu/software/netcdf/docs/faq.html) (un formato adatto per dati più complessi di quelli rappresentabili da un semplice file `.csv`), che però non è certo un plugin di utilità generale.--&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Usare un Mac con PowerPC oggi</title>
      <link>https://melabit.com/it/2016/03/11/usare-un-mac-con-powerpc-oggi/</link>
      <pubDate>Fri, 11 Mar 2016 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://melabit.com/it/2016/03/11/usare-un-mac-con-powerpc-oggi/</guid>
      <description>&lt;p&gt;I Mac hanno un grosso &lt;em&gt;difetto&lt;/em&gt;: durano a lungo, a volte &lt;em&gt;troppo&lt;/em&gt; a lungo. Ancora oggi ci sono in giro parecchi Mac con processore PowerPC perfettamente funzionanti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se con l&amp;rsquo;hardware non ci sono troppi problemi, è possibile usare ancora il proprio Mac PowerPC in modo (più o meno) produttivo? O è proferibile consegnarlo alla storia e portarlo in cantina o, al massimo, limitarsi ad esporlo come un pezzo di modernariato?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ne avevo già parlato due anni fa, quando ho descritto l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2014/04/06/un-disco-ssd-per-un-imac-g5/&#34;&gt;aggiornamento del mio iMac G5 con un disco SSD&lt;/a&gt;, che l&amp;rsquo;ha reso molto più reattivo e perfettamente in grado di &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2014/04/14/un-disco-ssd-per-un-imac-g5-il-sistema-operativo/&#34;&gt;far girare in modo più che decente Leopard&lt;/a&gt;, l&amp;rsquo;ultima versione di (Mac) OS X compatibile con i processori PowerPC.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con Leopard e le applicazioni contenute in iLife e iWork&#39;09 abbiamo un sistema adatto a scrivere, masterizzare CD e DVD, ascoltare musica, guardare video e forse perfino a fare qualche semplice montaggio video. Si può fare di più?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In realtà il problema con i vecchi computer non è il sistema operativo, basta scegliere quello usato nel periodo di uso attivo del computer e tutto fila liscio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il vero problema sono le applicazioni. Le applicazioni più aggiornate (ammesso che siano compatibili) sono in genere troppo pesanti per le prestazioni dell&amp;rsquo;hardware, mentre quelle dell&amp;rsquo;epoca mancano di funzioni a cui ormai siamo abituati o, peggio, soffrono di gravi bachi di sicurezza.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Da questo punto di vista, l&amp;rsquo;applicazione più importante oggi è il browser web. La tecnologia del web evolve in modo così tumultuoso che usare un vecchio browser, come il Safari di Leopard, peggiora decisamente la fruizione di una qualunque pagina web moderna, piena di JavaScript, CSS e HTML5.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per fortuna i possessori di PowerPC non sono stati lasciati soli e possono usare &lt;a href=&#34;http://www.floodgap.com/software/tenfourfox/&#34;&gt;TenFourFour&lt;/a&gt;, un browser open source basato sul codice di Firefox ma compatibile con i processori PowerPC. Non solo con i G4 e G5, ma perfino con i vecchissimi processsori G3, usciti di produzione quasi 13 anni fa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per tutto il resto c&amp;rsquo;è solo da rivolgersi alla rete, che abbonda di siti dedicati al software per PowerPC. Il sito di riferimento è di sicuro &lt;a href=&#34;http://macpowerpc.com/&#34;&gt;Mac PowerPC&lt;/a&gt;, che presenta software più o meno moderno compatible con questa famiglia di processori. Non male anche &lt;a href=&#34;http://ppcarchive.dyniform.net/&#34;&gt;PowerPC Archive&lt;/a&gt; e naturalmente la sezione di &lt;a href=&#34;http://www.oldversion.com/mac/&#34;&gt;OldVersion.com&lt;/a&gt; dedicata al Mac. Mentre &lt;a href=&#34;https://happymacs.wordpress.com/&#34;&gt;Happy Macs&lt;/a&gt; è utile soprattutto per chi è alla ricerca di informazioni relative all&amp;rsquo;aggiornamento dell&amp;rsquo;hardware.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Da non dimenticare anche la bella serie di articoli di Riccardo Mori dedicata al software per PowerPC: &lt;a href=&#34;https://systemfolder.wordpress.com/2013/12/31/apps-for-ppc/&#34;&gt;parte 1&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://systemfolder.wordpress.com/2014/05/29/apps-for-ppc-2/&#34;&gt;parte 2&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;https://systemfolder.wordpress.com/2014/06/15/apps-for-ppc-3/&#34;&gt;parte 3&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Infine, per i più avventurosi, una menzione speciale per &lt;a href=&#34;https://github.com/mistydemeo/tigerbrew&#34;&gt;TigerBrew&lt;/a&gt;, la versione di &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2014/04/29/homebrew-software-per-il-mac-fatto-in-casa/&#34;&gt;Homebrew&lt;/a&gt; specifica per i Mac con PowerPC.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E Linux? Le versioni di Linux (e non solo!) compatibili con il PowerPC &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/PowerPC#Operating_systems_with_native_support&#34;&gt;non mancano&lt;/a&gt;, ma inutile perdere tempo, chi vuole installare Linux al posto, o meglio in &lt;a href=&#34;http://www.howtogeek.com/187410/how-to-install-and-dual-boot-linux-on-a-mac/&#34;&gt;dual boot&lt;/a&gt; con OS X, scelga &lt;a href=&#34;https://www.opensuse.org/&#34;&gt;openSUSE&lt;/a&gt; (facile da usare quasi come OS X) o &lt;a href=&#34;https://www.debian.org/ports/powerpc/&#34;&gt;Debian&lt;/a&gt; (più &lt;em&gt;rigorosa&lt;/em&gt; e con il metodo di installazione delle applicazioni più facile ed affidabile di tutte le distribuzioni di Linux). In alternativa può scegliere &lt;a href=&#34;https://www.freebsd.org/&#34;&gt;FreeBSD&lt;/a&gt;,  il cui codice di base è molto vicino a quello di OS X. Volendo ci sarebbe anche &lt;a href=&#34;https://wiki.ubuntu.com/PowerPCDownloads&#34;&gt;Ubuntu&lt;/a&gt;, ma perché farsi del male?&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Un disco SSD per un iMac G5: il sistema operativo</title>
      <link>https://melabit.com/it/2014/04/14/un-disco-ssd-per-un-imac-g5-il-sistema-operativo/</link>
      <pubDate>Mon, 14 Apr 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://melabit.com/it/2014/04/14/un-disco-ssd-per-un-imac-g5-il-sistema-operativo/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Nei giorni scorsi ho descritto &lt;a href=&#34;http://melabit.wordpress.com/2014/04/06/un-disco-ssd-per-un-imac-g5/&#34;&gt;l&amp;rsquo;aggiornamento di un iMac G5 con un disco SSD&lt;/a&gt; esaminando gli aspetti legati all&amp;rsquo;hardware.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma come funziona l&amp;rsquo;iMac G5 dopo la &lt;em&gt;cura&lt;/em&gt;? Le prestazioni generali dell&amp;rsquo;iMac migliorano con l&amp;rsquo;uso di un disco a stato solido o il vero collo di bottiglia è l&amp;rsquo;architettura hardware ormai datata?&#xA;Che sistema operativo scegliere e quale software ci può girare sopra, oggi?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Iniziamo dal sistema operativo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dopo molti tentennamenti ho deciso di installare Mac OS X 10.5, meglio conosciuto come Leopard. Leopard non mi è mai piaciuto particolarmente, secondo me è una versione di OS X con molte novità ma ancora acerba, surclassata dal suo successore, Snow Leopard (10.6) [1].&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo Snow Leopard gira solo sui processori Intel, rendendo Leopard una scelta quasi obbligata per un Mac con &lt;a href=&#34;http://it.wikipedia.org/wiki/PowerPC_G5&#34;&gt;processore PowerPC&lt;/a&gt; come l&amp;rsquo;iMac G5.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Avrei potuto anche scegliere &lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/apple/2005/04/macosx-10-4/&#34;&gt;Tiger (Mac OS X 10.4)&lt;/a&gt;, una versione di OS X che ho sempre apprezzato moltissimo, ma che manca di alcune funzionalità fondamentali come Time Machine, Spaces e QuickLook, introdotte solo con Leopard.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E poi, volendo verificare quanto il disco SSD potesse migliorare le prestazioni dell&amp;rsquo;iMac, dovevo necessariamente installare una versione di OS X che, per esperienza, sapevo essere poco reattiva su &lt;em&gt;quella&lt;/em&gt; macchina con un disco rigido &lt;em&gt;tradizionale&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Poiché il masterizzatore integrato fa i capricci (sarà l&amp;rsquo;età!), sono stato obbligato a &lt;a href=&#34;http://www.cnet.com/news/how-to-clone-the-leopard-install-dvd-to-an-external-firewire-drive/&#34;&gt;copiare il DVD di installazione su un disco esterno Firewire&lt;/a&gt; e ad installare Leopard da quello. Sembra sia possibile usare anche &lt;a href=&#34;http://www.techrepublic.com/blog/apple-in-the-enterprise/how-to-create-a-bootable-usb-to-install-os-x/&#34;&gt;una comune chiavetta USB&lt;/a&gt;, ma io non sono riuscito a farle fare il boot sull&amp;rsquo;iMac (pur avendo selezionato la &amp;ldquo;Apple Partition Map&amp;rdquo; in Disk Utility).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;installazione di Leopard è semplicissima, il numero di opzioni da configurare è molto ridotto rispetto a Tiger ed il processo è velocissimo, molto più rapido di quanto ricordassi. Il vantaggio di usare un disco rigido a stato solido si inizia a notare già in questa fase.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Alla conclusione del processo di installazione il Mac si riavvia automaticamente e accoglie l&amp;rsquo;utente con il suo &lt;a href=&#34;http://origin.arstechnica.com/video/leopard-intro.mov&#34;&gt;bellissimo video introduttivo&lt;/a&gt;, una tradizione che Apple ha lasciato cadere nelle ultime versioni di OS X (il video originale può essere recuperato dall&amp;rsquo;installazione di Leopard, &lt;a href=&#34;http://www.macyourself.com/2008/11/13/grab-the-source-files-for-that-snazzy-leopard-welcome-video/&#34;&gt;seguendo le istruzioni riportate in questa pagina&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche la configurazione generale del sistema operativo si svolge senza intoppi ed il sistema sembra reattivo a sufficienza, nonostante l&amp;rsquo;età.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Aggiornare Leopard è semplice come al solito: basta lanciare  Software Update dal menu Apple () menu o dalla Preferenze di Sistema (o aspettare che venga eseguito automaticamente dal sistema operativo).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In poco tempo il sistema operativo viene aggiornato &lt;a href=&#34;http://support.apple.com/kb/HT3606&#34;&gt;all&amp;rsquo;ultima versione 10.5.8 di Leopard&lt;/a&gt;. Per quanto riguarda le principali applicazioni preinstallate, Safari è aggiornato alla versione 5.0.6 (mentre la versione più recente di Safari è la 7.0.3) e iTunes alla 10.6.3 (oggi è alla 11.1.5).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;unico problema minore è che iTunes non funziona con la versione di QuickTime installata da Software Update. La &lt;a href=&#34;http://support.apple.com/kb/DL761&#34;&gt;versione più recente di QuickTime 7.7 per Leopard&lt;/a&gt; può essere scaricata manualmente dal sito della Apple, ma è davvero strano che, pur essendo indispensabile per il buon funzionamento di iTunes, non venga aggiornata automaticamente da Software Update.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Conclusa questa fase, installo iLife &amp;lsquo;08 e iWork&#39;09 sull&amp;rsquo;iMac. Ho scelto iLife &amp;lsquo;08 solo perché anche il DVD di iLife&#39;09 non viene letto sia dal masterizzatore dell&amp;rsquo;iMac G5 che da quello dell&amp;rsquo;altro iMac che ho in casa (intanto ne ho fatto una immagine con un altro Mac, che installerò a breve).  Anche in questo caso l&amp;rsquo;installazione è veloce e senza problemi. Alla fine di un ulteriore ciclo di aggiornamenti alle ultime versioni disponibili per i vari programmi installati, si arriva alla situazione mostrata nella figura seguente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;[caption id=&amp;ldquo;attachment_681&amp;rdquo; align=&amp;ldquo;aligncenter&amp;rdquo; width=&amp;ldquo;605&amp;rdquo;]&lt;img src=&#34;http://melabit.files.wordpress.com/2014/04/imac-g5-desktop.png?w=605&#34; alt=&#34;iMac G5: applicazioni installate&#34; width=&#34;605&#34; height=&#34;378&#34; class=&#34;size-large wp-image-681&#34; /&gt; Applicazioni installate alla conclusione della prima fase di installazione e aggiornamento del sistema.[/caption]&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;iMac contiene ora il software principale per un uso (minimamente) produttivo del sistema, aggiornato alle ultime versioni disponibili.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E funziona bene.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il sistema operativo viene caricato in circa 30 secondi, misurati dalla pressione del tasto di accensione alla comparsa del Desktop completamente funzionale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ricordo bene ancora oggi quanto fosse &lt;a href=&#34;https://discussions.apple.com/thread/1221308&#34;&gt;lento l&amp;rsquo;avvio con Leopard&lt;/a&gt; su questo iMac: all&amp;rsquo;epoca il confronto con Tiger mi aveva scioccato. Non ho dati numerici, ma solo 30 secondi per il boot mi sembrano un dato molto più vicino al tempo di avvio di Tiger che di Leopard.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Trenta secondi sono comunque tanti? Non direi, il mio MacBook Pro del 2011 con Mavericks impiega decisamente di più e comunque basta fare il confronto con un PC non dico di dieci anni fa ma anche di solo cinque anni fa: Windows XP &amp;ndash; un sistema operativo del 2001 che dovrebbe richiedere poche risorse ad un computer di qualche anno fa &amp;ndash; impiega &lt;strong&gt;svariati minuti&lt;/strong&gt; per avviare completamente il sistema (in realtà il Desktop compare relativamente in fretta ma, come sa chiunque abbia usato XP, non è realmente usabile ancora per parecchio tempo, finché il sistema operativo non avvia tutti i suoi processi).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche le applicazioni installate finora partono velocemente, senza rimbalzare all&amp;rsquo;infinito sul Dock, e non mostrano nessun rallentamento durante l&amp;rsquo;uso. Safari in particolare accede molto velocemente alle pagine web, anche a quelle di siti moderni e pesanti. iTunes collegato in Home Sharing alla mia libreria musicale sul Mac principale è perfetto. Ed è un piacere usare GarageBand, trovo fra l&amp;rsquo;altro le vecchie versioni molto più divertenti e facili da usare di quelle più recenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;[caption id=&amp;ldquo;attachment_686&amp;rdquo; align=&amp;ldquo;aligncenter&amp;rdquo; width=&amp;ldquo;605&amp;rdquo;]&lt;img src=&#34;http://melabit.files.wordpress.com/2014/04/itunes-con-home-sharing.png?w=605&#34; alt=&#34;iTunes con Home Sharing&#34; width=&#34;605&#34; height=&#34;378&#34; class=&#34;size-large wp-image-686&#34; /&gt;iTunes collegato in Home Sharing tramite rete wireless alla libreria musicale del Mac principale.[/caption]&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Persino la condivisione dello schermo tramite la rete locale wireless è veloce, senza rallentamenti significativi, o meglio senza avvertire rallentamenti più marcati di quelli intrinseci al servizio stesso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ovviamente a volte mi accorgo che il sistema è meno brillante di quelli a cui sono abituato, ma allo stesso tempo non riesco a distinguere efficacemente la convinzione personale dai fatti reali. Non riesco cioè a valutare con esattezza quanto il fatto di sapere di stare usando un computer di 10 anni fa incida sulla valutazione globale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Certo, l&amp;rsquo;architettura hardware è comunque datata, la RAM è di solo 1 GB (ma un upgrade è in arrivo), la scheda video è obsoleta. Ma il fatto stesso di non avvertire chiaramente dei rallentamenti significa che l&amp;rsquo;effetto benefico del disco SSD riesce a sopravanzare abbondantemente i limiti dell&amp;rsquo;hardware.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutto sommato, se non lo vedessi davanti a me, bianco e massiccio, potrei veramente pensare di stare usando un Mac di 2-3 anni fa. Veramente grandioso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sembra quasi incredibile che sia un computer del 2004.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sappiamo però tutti bene che, subito dopo l&amp;rsquo;installazione, tutti i sistemi operativi (persino Windows!) sono veloci e reattivi e che i rallentamenti iniziano installando software di terze parti, soprattutto quelli che aggiungono funzioni (spesso inutili) che partono automaticamente all&amp;rsquo;avvio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Bisogna solo trovare le versioni ancora disponibili per Power PC. E qui si apre un mondo ancora ricco e decisamente inaspettato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;p&gt;[1] Apple è abituata a produrre versioni evolutive dei suoi sistemi operativi, e la cosa si riflette anche nei nomi: &lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/apple/2009/08/mac-os-x-10-6/&#34;&gt;Snow Leopard (Mac OS X 10.6)&lt;/a&gt; migliora e velocizza &lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/apple/2007/10/mac-os-x-10-5/&#34;&gt;Leopard (10.5)&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/apple/2012/07/os-x-10-8/&#34;&gt;Mountain Lion (OS X 10.8)&lt;/a&gt; fa lo stesso per &lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/apple/2011/07/mac-os-x-10-7/&#34;&gt;Lion (Mac OS X 10.7)&lt;/a&gt; e andando più più indietro nel tempo, lo stesso è successo a &lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/apple/2003/11/macosx-10-3/&#34;&gt;Panther (Mac OS X 10.3)&lt;/a&gt; rispetto a &lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/apple/2002/09/macosx-10-2/&#34;&gt;Jaguar (Mac OS X 10.2)&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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