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    <title>Edge on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Edge on Melabit</description>
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    <lastBuildDate>Tue, 12 Mar 2019 06:00:00 +0000</lastBuildDate>
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      <title>Come usare Skype Web con Safari e Firefox</title>
      <link>https://melabit.com/it/2019/03/12/come-usare-skype-web-con-safari-e-firefox/</link>
      <pubDate>Tue, 12 Mar 2019 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Uso pochissimo &lt;a href=&#34;https://www.skype.com&#34;&gt;Skype&lt;/a&gt;, per comunicare o condividere file con amici o colleghi preferisco di gran lunga usare &lt;a href=&#34;https://slack.com/&#34;&gt;Slack&lt;/a&gt;. Per cui, quando ho letto che la nuova versione di Skype utilizzabile via browser rilasciata la settima scorsa supportava solo Edge e Google Chrome &amp;ndash; rispettivamente il nuovo browser Microsoft che l&amp;rsquo;azienda di Seattle cerca disperatamente di far usare a qualcuno e il browser dominante con il quale non si può non fare i conti &amp;ndash; ho scrollato le spalle e sono passato ad altro.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma dopo aver perso tutta la mattina per far funzionare di nuovo la mia installazione di Office per Mac dopo un banale crash di Excel, ho il dente avvelenato con Microsoft. E quando mi è capitata di nuovo sotto sgli occhi la notizia dell&amp;rsquo;incompatibilità di &lt;a href=&#34;https://web.skype.com&#34;&gt;Skype Web&lt;/a&gt; anche con browser molto diffusi come Firefox o Safari, ho voluto provare di persona. E in effetti, se si prova ad aprire Skype Web con uno di questi browser, si ottiene l&amp;rsquo;ormai ben nota schermata di &amp;ldquo;Browser not supported&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/03/safari-not-supported.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Fig. 1. Accesso a Skype Web &amp;ldquo;visto&amp;rdquo; da Safari.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/03/firefox-not-supported.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Fig. 2. Skype Web &amp;ldquo;visto&amp;rdquo; da Firefox.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sembra si essere tornati ai tempi dei siti &amp;ldquo;Ottimizzati per Internet Explorer&amp;rdquo;, che più che &lt;em&gt;ottimizzati&lt;/em&gt; erano solo codificati in modo sciatto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E proprio come succedeva ai tempi del famigerato Internet Explorer, con un &lt;em&gt;trucco&lt;/em&gt; semplicissimo è possibile rendere Safari o Firefox (ma di sicuro anche Opera o qualunque altro browser moderno) pienamente compatibili con la versione web di Skype.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il trucco è banale, basta accedere a &lt;a href=&#34;https://web.skype.com/&#34;&gt;Skype Web&lt;/a&gt; &lt;em&gt;fingendo&lt;/em&gt; di usare Edge o Chrome. La chiave di tutto sta nello &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/User_agent&#34;&gt;User Agent&lt;/a&gt;, una stringa di testo che il browser invia al server ogni volta che accede ad una pagina web, che contiene fra l&amp;rsquo;altro il nome e la versione del browser e del sistema operativo in uso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Lo User Agent della mia versione di Safari per macOS è&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;Mozilla/5.0 (Macintosh; Intel Mac OS X 10_14_3) AppleWebKit/605.1.15 (KHTML, like Gecko) Version/12.0.3 Safari/605.1.15&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;mentre quello di Firefox è&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;Mozilla/5.0 (Macintosh; Intel Mac OS X 10.14; rv:65.0) Gecko/20100101 Firefox/65.0&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;Lo User Agent inviato dal browser non è scolpito nel marmo, anzi si può modificare piuttosto facilmente, ed è proprio quello che faremo per accedere a &lt;a href=&#34;https://web.skype.com/&#34;&gt;Skype Web&lt;/a&gt; da un browser non supportato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;safari&#34;&gt;Safari&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per modificare lo User Agent in Safari bisogna prima di tutto selezionare le &lt;code&gt;Preferenze&lt;/code&gt; del browser, cliccare sul pannello &lt;code&gt;Avanzate&lt;/code&gt; e attivare l&amp;rsquo;opzione &lt;code&gt;Mostra il menu Sviluppo nella barra dei menu&lt;/code&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/03/safari-preferences.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Fig. 3. Preferenze avanzate di Safari.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una volta tornati alla finestra principale del browser, si clicca sulla nuova voce di menu &lt;code&gt;Sviluppo&lt;/code&gt;, poi su &lt;code&gt;User Agent&lt;/code&gt; per selezionare infine nella lista che compare &lt;code&gt;Google Chrome&lt;/code&gt; o &lt;code&gt;Microsoft Edge&lt;/code&gt;. Se ora si prova ad accedere a &lt;a href=&#34;https://web.skype.com/&#34;&gt;Skype Web&lt;/a&gt;, al posto dell&amp;rsquo;avviso &amp;ldquo;Browser not supported&amp;rdquo; compare la solita finestra di login della Microsoft, basta inserire i propri dati ed è fatta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/03/safari-signin.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/03/safari-supported.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Fig. 4. Ora Skype Web è accessibile da Safari.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;firefox&#34;&gt;Firefox&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per modificare lo User Agent in Firefox non è possibile utilizzare le funzioni native del browser e quindi il processo è leggermente più complicato. Ma Firefox ha add-on per (quasi) tutto, e fra questi gli add-on che modificano lo User Agent non mancano di certo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Io uso &lt;a href=&#34;https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/user-agent-string-switcher/&#34;&gt;User-Agent Switcher&lt;/a&gt; che funziona senza problemi ed è molto configurabile (fin troppo!), ma qualunque add-on analogo va altrettanto bene. Una volta installato User-Agent Switcher, sulla barra principale di Firefox compare l&amp;rsquo;icona di un omino con il cappello, basta cliccarci sopra per far comparire una lunghissima(!) lista di User Agent fra cui scegliere.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/03/firefox-user-agent.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Fig. 5. La lista, fin troppo dettagliata, di User Agent supportati da User-Agent Switcher.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A questo punto basta selezionare lo User Agent di una delle ultime versioni di Edge o di Chrome e cliccare su &lt;code&gt;Apply&lt;/code&gt;. Se ora si prova ad accedere a &lt;a href=&#34;https://web.skype.com/&#34;&gt;Skype Web&lt;/a&gt;, ci si troverà davanti la finestra di login della Microsoft e, come già visto per Safari, una volta inseriti i propri dati si potrà usare Skype Web anche con Firefox.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/03/firefox-supported.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;em&gt;Fig. 6. Ora Skype Web è accessibile anche da Firefox.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;conclusioni&#34;&gt;Conclusioni&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Rendere una applicazione web compatibile solo con alcuni browser è una mossa incomprensibile, anche perché taglia fuori una fetta più o meno larga di utenti del web.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma una volta risolto il problema della compatibilità di Skype Web con i browser non supportati ufficialmente da Microsoft, rimane il problema di fondo: ha senso continuare ad usare un programma come Skype che, se agli inizi era un prodotto innovativo, una volta passato nelle grinfie di Microsoft è peggiorato visibilmente, diventando ad ogni nuova iterazione sempre più grosso, pesante e poco pratico? Le alternative ci sono, perché non provare a cambiare?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ancora meno comprensibile è che si possa aggirare il blocco così facilmente, non posso credere che gli sviluppatori Microsoft non conoscano questi trucchi banali.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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    <item>
      <title>Apple o non Apple, questo è un problema</title>
      <link>https://melabit.com/it/2017/04/25/apple-o-non-apple-questo-e-un-problema/</link>
      <pubDate>Tue, 25 Apr 2017 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;L&amp;rsquo;abbiamo letto e sentito (e magari anche detto) mille volte: per evitare che ci vengano carpite in modo fraudolento informazioni personali riservate &amp;ndash; login e password di servizi importanti, dati della carta di credito, informazioni bancarie &amp;ndash; è fondamentale controllare sempre che l&amp;rsquo;indirizzo (URL) del sito riportato nella barra degli indirizzi del browser sia quello legittimo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Infatti, anche se per un qualunque malintenzionato è piuttosto facile creare un sito fittizio identico a quello legittimo, quello che non può riprodurre è proprio l&amp;rsquo;URL del sito, che è attribuito in modo univoco ed è gestito da un singolo database distribuito in tutto il mondo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un malintenzionato potrà quindi anche ricreare in modo perfetto l&amp;rsquo;aspetto del sito di PayPal, &lt;a href=&#34;http://paypal.com&#34;&gt;http://paypal.com&lt;/a&gt;, ma dovrà per forza di cose usare un URL leggermente diverso, magari &lt;code&gt;http://pay.pal.com&lt;/code&gt;, &lt;code&gt;http://mypaypal.com&lt;/code&gt;, o simili, sperando che il malcapitato che ci finisce non se ne accorga. Basta quindi un po&amp;rsquo; di attenzione per evitare problemi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Almeno finora.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Provate ad inserire nella barra degli indirizzi del vostro browser questo URL apparentemente inoffensivo, &lt;a href=&#34;https://www.xn--80ak6aa92e.com&#34;&gt;https://www.xn&amp;ndash;80ak6aa92e.com&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se usare Firefox, Opera o Chrome (fino alla versione 57.x), quando premete Invio siete portati ad un sito web il cui URL sembra essersi trasformato quasi magicamente in quello di Apple.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2017/04/firefox_url.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2017/04/firefox_url_bug.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A questo punto, basterebbe riprodurre l&amp;rsquo;aspetto del sito di Apple per rendere il sito &lt;em&gt;finto&lt;/em&gt; praticamente indistinguibile da quello legittimo, con gravissimi pericoli per la sicurezza dei malcapitati che dovessero finirvi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per fortuna, Safari non è soggetto a questo problema e mostra sempre nella barra degli indirizzi l&amp;rsquo;URL originale. Anche i browser Microsoft, Edge e il venerabile Internet Explorer, sono immuni, a meno di non usare il Russo come lingua di sistema.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2017/04/safari_url_nobug.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Il &lt;em&gt;bug&lt;/em&gt; è legato all&amp;rsquo;uso dei caratteri unicode per gli indirizzi web, o meglio alla rappresentazione dei caratteri unicode tramite i soli caratteri ASCII (detta rappresentazione &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Punycode&#34;&gt;punycode&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;URL &lt;a href=&#34;https://www.xn--80ak6aa92e.com&#34;&gt;https://www.xn&amp;ndash;80ak6aa92e.com/&lt;/a&gt; rappresenta delle lettere dell&amp;rsquo;alfabeto cirillico che sembrano identiche (o quasi) a quelle dell&amp;rsquo;alfabeto latino, ma che rimandano ad indirizzi web completamente diversi da quelli originali.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; La stessa cosa si può fare anche con altri alfabeti che hanno lettere simili alle nostre, fra cui il greco e l&amp;rsquo;armeno (anche se mi sembra per quest&amp;rsquo;ultimo le letetre simili siano veramente poche).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;I dettagli tecnici del bug si possono &lt;a href=&#34;https://www.xudongz.com/blog/2017/idn-phishing/&#34;&gt;leggere qui&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quello che mi preme di più è spiegare come proteggersi. Perché è chiaro che inizieranno prestissimo degli attacchi basati su questa debolezza della codifica unicode, attacchi molto più pericolosi e difficili da smascherare di quelli che abbiamo dovuto subire finora.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come già detto, Safari, Edge ed Internet Explorer non sono a rischio. Per chi usa Chrome, basta aggiornare alla versione 58.x appena rilasciata. Per Opera non è chiaro cosa succederà, ma comunque Opera ha una quota di utenti relativamente ridotta rispetto agli altri due browser a rischio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il vero problema è Firefox. Perché gli sviluppatori di Firefox hanno annunciato che cambiare il comportamento di default del browser creerebbe problemi agli &amp;ldquo;utenti le cui lingue non usano l&amp;rsquo;alfabeto latino&amp;rdquo; e che invece &amp;ldquo;loro vogliono che tutte le lingue e gli alfabeti siano trattati allo stesso modo su internet&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un intento nobile, ma anche pericoloso. Per fortuna c&amp;rsquo;è la possibilità di cambiare il comportamento di default di Firefox, accedendo alle pzioni avanzate di configurazione del browser.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per farlo, basta scrivere &lt;code&gt;about:config&lt;/code&gt; nella barra degli indirizzi del browser e premere Invio. Comparirà una scritta bella grande che ci informa che l&amp;rsquo;operazione può invalidare la garanzia, compromettendo la stabilità, la sicurezza e le prestazioni del browser. Decisamente eccessivo. Non preoccupatevi e cliccate senza paura sul tasto che vi fa accettare il &lt;em&gt;rischio&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Inserite ora la stringa &lt;code&gt;punycode&lt;/code&gt; nella barra di ricerca in alto. Comparirà un unico parametro di configurazione, &lt;code&gt;network.IDN_show_punycode&lt;/code&gt;, il cui valore di default è &lt;code&gt;false&lt;/code&gt;. Fate doppio click su &lt;code&gt;false&lt;/code&gt;, trasformandolo in &lt;code&gt;true&lt;/code&gt;, e chiudete la pagina di configurazione. Da ora in poi anche Firefox si comporterà come Safari e sarete al sicuro da possibili attacchi di questo tipo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per ulteriori approfondimenti, consiglio di leggere prima di tutto l&amp;rsquo;articolo originale che descrive il problema, &lt;em&gt;&lt;a href=&#34;https://www.xudongz.com/blog/2017/idn-phishing/&#34;&gt;Phishing with Unicode Domains&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; di Xudong Zheng. Molto interessante e dettagliato anche &lt;em&gt;&lt;a href=&#34;http://thehackernews.com/2017/04/unicode-Punycode-phishing-attack.html&#34;&gt;This Phishing Attack is Almost Impossible to Detect On Chrome, Firefox and Opera&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; di Mohit Kumar, mentre &lt;em&gt;&lt;a href=&#34;https://securingtomorrow.mcafee.com/business/neutralize-threats/chrome-and-firefox-adding-protection-against-this-nasty-phishing-trick/&#34;&gt;Chrome And Firefox Adding Protection Against This Nasty Phishing Trick&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;&lt;a href=&#34;https://www.wordfence.com/blog/2017/04/chrome-firefox-unicode-phishing/&#34;&gt;Chrome and Firefox Phishing Attack Uses Domains Identical to Known Safe Sites&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, riportano altri due esempi di URL a rischio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se si guarda attentamente, la &lt;em&gt;ӏ&lt;/em&gt; di &lt;em&gt;apple&lt;/em&gt; visibile nella barra degli indirizzi non è proprio una &lt;em&gt;l&lt;/em&gt; ma una lettera dell&amp;rsquo;alfabeto cirillico).&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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